Caso Clinico 1 – Questione di Shock

π™Žπ˜Ύπ™€π™‰π˜Όπ™π™„π™Š:

Sara, 35 anni, arriva in PS accompagnata dal compagno. La paziente presenta febbre e tosse da qualche giorno. Da circa un’ora presenta inoltre dispnea e lieve confusione. In triage desatura fino a 80% in AA, FR 30 atti/min. Codice Rosso per distress respiratorio.

π™‹π™π™„π™ˆπ˜Ό π™„π™ˆπ™‹π™π™€π™Žπ™Žπ™„π™Šπ™‰π™€:

La paziente risulta tachipnoica, agitata, potenzialmente instabile. π™‹π™§π™žπ™€π™§π™žπ™©Γ  𝙖𝙨𝙨𝙀𝙑π™ͺ𝙩𝙖: 𝙑𝙖 𝙨π™ͺ𝙖 π™’π™šπ™¨π™¨π™– π™žπ™£ π™¨π™žπ™˜π™ͺπ™§π™šπ™―π™―π™–  Mettiamo la paziente in barella, posizioniamo monitoraggio elettrocardiografico e pressorio non invasivo, e, data la desaturazione, ossigenoterapia in MR1.  Nel frattempo gli infermieri reperiranno 1 o meglio 2 accessi EV, un prelievo arterioso per emogasanalisi e un ECG. Richiediamo Rx torace urgente ed esami ematochimici: essenziali emocromo+neutrofili, PCR, procalcitonina, creatinina, Na, K, Troponina I, D-dimero, AST, ALT**

π™‘π˜Όπ™‡π™π™π˜Όπ™•π™„π™Šπ™‰π™„:

πŸ“ŒABCDE

𝘼: parla, confusa, non stridor. Vie aeree pervie, trachea in asse.

𝘽: tachipnoica, Spo2 80% in AA-> con MR SpO2 risalita a 93% ma il reservoir non riespande bene: facciamo preparare un alto flusso e attendiamo il risultato dell’EGA arterioso. Al torace MV ridotto in base dx, qualche crepitazione bibasale.

𝘾: da monitor tachicardica fino a 140bpm, ipotesa 80/60mmHg (MAP 67mmHg), non turgore giugulare, refill capillare aumentato (> 3 s), Modified Shock Index: 2.09. Iniziate fluid challenge (500ml di sodio cloruro 0.9% in 20/30min).

𝘿: agitata, confusa, GCS14 E4V4M6 non segni meningei, glicemia in range3 .

𝙀: febbrile (TC 38Β°C), accenno a iniziale marezzatura AAII.

πŸ“ŒPOCUS 4

POCUS 4: non versamento pericardico, cuore ipercinetico, Vdx non dilatato, cinetica del Vsx ispettivamente conservata; VCI piccola e ipercollassante, sliding pleurico conservato, minimo versamento pleurico a destra, linee B bibasali, ampio consolidamento ai campi medio-basali di destra; aorta addominale nei limiti per calibro, non liquido libero in addome.

πŸ“ŒSAMPLE

π™Ž: febbre, tosse, laringodinia

𝘼: nega allergie

π™ˆ: nessuna

𝙋: cefalalgica nota, storia di abuso alcolico5

𝙇: 12 ore prima

𝙀: astenia e sintomi da qualche giorno, dispnea da 1 ora.

πŸ“ŒPRIMI REFERTI

All’ECG tachicardia sinusale, non alterazioni specifiche della ripolarizzazione ventricolare. EGA arterioso in aa: pH 7.2, pCO2 27, pO2 50, HCO3- 18, BE -5, non disionie, Lac 66.

π˜Ώπ™π˜½π˜½π™„π™Š:

Paziente tachipnoica, ipotesa, febbrile, acidosi metabolica da lattati e alcalosi respiratoria.

Storia di tosse e febbre nei giorni precedenti.  Abbiamo un quadro di shock che fino ad esclusione di alternative dobbiamo definire indifferenziato.

πŸ‘‰Stiamo tentando di stabilizzare la paziente, ma dobbiamo valutare tutte le opzioni e agire di conseguenza. Come ci orientiamo?
A) Shock emorragico (shock ipovolemico)
B) Embolia Polmonare massiva (shock ostruttivo)
C) Miocardite fulminante (shock cardiogeno)
D) Shock settico (shock distributivo)

π™π˜Όπ™‚π™„π™Šπ™‰π˜Όπ™ˆπ™€π™‰π™π™Š:

A) Escludiamo lo shock emorragico in quanto non ci sono visibili segni di emorragia esterna o interna (POCUS).

B) Il Vdx Γ¨ normale, assenza di turgore giugulare, integriamo con una CUS femoro-poplitea che risulta negativa -> EP massiva poco probabile.

C) Cuore ipercinetico, ma non evidenti alterazioni della cinetica Vsx, assenza di turgore giugulare, ECG senza alterazioni specifiche della RV -> miocardite fulminante poco probabile.

D) Anche solo con i dati iniziali, il punteggio SOFA Γ¨ di almeno 4. 𝙇𝙖 π™˜π™šπ™§π™©π™šπ™―π™―π™– 𝙣𝙀𝙣 π™˜β€™Γ¨, 𝙒𝙖 Γ¨ π™§π™–π™œπ™žπ™€π™£π™šπ™«π™€π™‘π™š 𝙨𝙀𝙨π™₯π™šπ™©π™©π™–π™§π™š π™ͺ𝙣𝙀 π™¨π™π™€π™˜π™  π™¨π™šπ™©π™©π™žπ™˜π™€ 𝙖 π™«π™šπ™§π™€π™¨π™žπ™’π™žπ™‘π™š π™₯π™–π™§π™©π™šπ™£π™―π™– π™₯π™€π™‘π™’π™€π™£π™–π™§π™š.

π™π™π˜Όπ™π™π˜Όπ™ˆπ™€π™‰π™π™Š:

1) Eseguiamo esami colturali pre trattamento antibiotico

2) Tp antibiotica empirica: in genere utilizziamo un beta lattamico (es. Ceftriaxone + un macrolide (es. Azitromicina) o fluorochinolone (es. Levofloxacina).

3) Supporto respiratorio: a seconda dell’andamento della stabilizzazione. Se la saturazione torna in range e i lattati scendono con HFNC, puΓ² essere sufficiente, altrimenti dobbiamo considerata la NIV o, a seconda della gravitΓ , l’intubazione per ventilazione meccanica.

4) Supporto emodinamico: ci orientiamo sulla base della fluid challenge valutando sempre la fluid tolerance. Iniziare con 500ml di sodio cloruro 0.9% va bene, ma per proseguire Γ¨ preferibile un cristalloide bilanciato come ringer lattato o acetato. Se non risposta -> Supporto aminico, trasferimento in setting intensivo/semi intensivo (noradrenalina 1Β° scelta, eventuale associazione con Vasopressina in un’ottica di risparmio aminico)

5) Monitoraggio della clearance dei lattati tramite EGA venosi seriati. L’utilizzo di ringer lattato puΓ² potenzialmente alterarla ma non la modifica significativamente.

6) Source control entro 12 ore se necessario (es. peggioramento del versamento pleurico)
7) Terapie addizionali: idrocortisone se noradrenalina β‰₯0.25 g/kg/min per 4 ore, controllo glicemia 140-180 mg/dL, bicarbonato se pH <7.2 con insufficienza renale acuta (AKIN 2-3), CRRT, gastroprotezione, profilassi TEP, nutrizione enterale entro 72h e trasfusioni.
8) Trasferimento in setting intensivo/semi intensivo appena possibile.

π˜Ύπ™Šπ™‰π˜Ύπ™‡π™π™Žπ™„π™Šπ™‰π™„:

In Pronto Soccorso Γ¨ necessaria rapiditΓ  e precisione, motivo per cui avere metodo Γ¨ fondamentale, ricordiamoci sempre che il trattamento inizia PRIMA della diagnosi, il nostro ruolo non Γ¨ diagnosticare, ma stabilizzare e trattare al meglio, se poi una diagnosi Γ¨ raggiungibile rimane in secondo piano. Per riassumere:

1) Prima impressione e messa in sicurezza, trattamento iniziale.

2) Valutazione ordinata tramite ABCDE integrata con POCUS, trattamento iniziale.

3) Valutazione SAMPLE e ragionamento, monitoraggio.

4) Trattamento mirato, prognosi e destinazione del paziente.

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πŸ‘‰π˜Ό π™₯𝙧𝙀π™₯π™€π™¨π™žπ™©π™€ π™™π™ž π˜Όπ˜½π˜Ύπ˜Ώπ™€ π™š π™‹π™Šπ˜Ύπ™π™Ž

1un paziente tachipnoico agitato ha spesso un flusso inspiratorio di picco che ben supera le capacitΓ  della MR. Quindi la MR come primissimo presidio va bene, per la velocitΓ  di installazione, ma deve essere prontamente sostituita con un dispositivo ad alto flusso (ad es. HFNC) se necessario. Un indicatore semplice di questo Γ¨ l’incapacitΓ  del sacchetto (reservoir) a gonfiarsi.

2Emocromo per valutazione anemia (alterato trasporto O2), neutrofili per neutropenia/neutrofilia (risposta immunitaria e SOFA), creatinina per la funzione renale, PCR e procalcitonina (baseline del carico infiammatorio), ioni per confermare eventuali disionie dell’EGA, Troponina I (diagnosi differenziale), D-dimero (nonostante la bassa specificitΓ  nella sepsi, anche il grado di elevazione Γ¨ utile in diagnosi differenziale), creatinina, AST e ALT (disfunzione d’organo, SOFA).

3Possiamo anche valutare con POCUS il diametro della guaina del nervo ottico (VN <5.8mm), per ridurre la probabilitΓ  di ipertensione endocranica.

4Utile il protocollo RUSH: abbiamo una paziente ipotesa in shock, valutiamo primariamente la pompa (cuore), il serbatoio (la VCI) e i tubi (aorta addominale).

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5la storia di abuso alcolico non Γ¨ una semplice comorbiditΓ ; Γ¨ un fattore che modifica profondamente la fisiopatologia, la microbiologia e la gestione clinica della sepsi. Parliamo di una paziente potenzialmente immunosoppressa, che puΓ² necessitare quindi di maggiore copertura antibiotica, a rischio per sindrome da astinenza, che potrebbe mimare una recrudescenza del quadro infettivo.

6Disturbo primario: Ph acido -> acidosi, bicarbonati ridotti -> metabolica, lattati elevati -> aumentato gap anionico. Compensazione: formula di Winter, pCO2 attesa circa 35, effettiva 27, quindi alcalosi respiratoria da iperventilazione. Ipossiemia congruente con riscontro POCUS di polmonite.

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7Considerando una paziente potenzialmente immunosoppressa, utilizzare Tazocin al posto di Ceftriaxone per coprire Pseudomonas.