European Core Curriculum for Emergency Medicine (ECCEM)

L’EUROPEAN CORE CURRICULUM FOR EMERGENCY MEDICINE é il documento rivisto dal gruppo di revisione ECCEM (European Core Curriculum for Emergency Medicine) composto da membri del Comitato Educativo di EUSEM (European Society for Emergency Medicine) e da membri di EMERGE (Emergency Medicine Examination Reference Group in Europe) per conto del UEMS Sezione di Medicina d’Urgenza. 

Il Core Curriculum elenca le problematiche che gli specialisti in Medicina d’Emergenza-Urgenza dovrebbero essere in grado di affrontare, le condizioni che dovrebbero essere in grado di riconoscere e gestire inizialmente, le procedure che dovrebbero essere in grado di svolgere, le indagini che dovrebbero essere in grado di interpretare e le competenze generali che dovrebbero padroneggiare. Queste liste hanno lo scopo di guidare gli specializzandi e gli specialisti europei nell’acquisizione delle competenze di base in medicina d’Emergenza-Urgenza e nella preparazione per l’esame della commissione europea in medicina d’urgenza (EBEEM).

Il Core Curriculum stabilisce anche i principi essenziali per un rigoroso programma di formazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza e ha quindi lo scopo di guidare i direttori dei programmi europei di Medicina d’Emergenza-Urgenza nel facilitare l’acquisizione di competenze specifiche negli specializzandi e specialisti di tale branca medica. 

L’ultima revisione originale in lingua inglese è stata approvata nel marzo 2019 dal Presidente dell’EUSEM e dalla Presidente della sezione UEMS di medicina d’urgenza.

Di seguito l’ultima versione del 2019 in inglese dell’ European Core Curriculum for Emergency Medicine.

curriculum ECCEM_2.0_webDownload

A breve pubblicheremo una traduzione del Core Curriculum per MEU in italiano!!!

Assemblea Nazionale 2024

Finalmente è giunto l’atteso momento: siamo pronti anche quest’anno per l’Assemblea Nazionale di CosMEU!
Ci vediamo il 26 e 27 Settembre a Napoli per due giorni carichi di contenuti.

Quest’anno tra i relatori ci sarà una reunion dei “vecchi” direttivi CoSMEU, un modo per ritrovarsi e condividere i nostri percorsi e traguardi.

Le iscrizioni per l’Assemblea si aprono il 10 Luglio e resteranno aperte fino all’esaurimento dei posti a disposizione. Clicca qui per accedere alla pagina delle iscrizioni.

La partecipazione ai workshop ha un costo simbolico di 15 euro (per fronteggiare le spese per apparecchiature/materiali), che chiediamo gentilmente di pagare già al momento dell’iscrizione per poterla confermare. Ricordiamo che si potrà seguire un solo workshop in quanto saranno in contemporanea.

Riceverai la conferma dell’avvenuta iscrizione entro qualche giorno dalla compilazione del modulo e dopo l’avvenuto pagamento del workshop. 

Non dimenticatevi della serata sociale di giovedi 26 settembre, un’occasione per stare insieme, conoscerci e divertirci nel vero stile MEU. A breve maggiori informazioni sul luogo e le modalità di iscrizione.

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Assemblea Nazionale 2024

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La partecipazione ai workshop ha un costo simbolico di 15 euro (per fronteggiare le spese per apparecchiature/materiali), che chiediamo gentilmente di pagare già al momento dell’iscrizione per poterla confermare.

SCELTA WORKSHOP

Workshop “LE “X” COSE CHE IL MEU NON PUO’ NON SAPERE FARE” – Venerdi 27 settembre h 9-13

  1. Ventilazione non invasiva– R.Cosentini, AM. Brambilla, O.Cutuli
  2. La gestione delle vie aeree – E. Colonetti, S. Geniere Nigra
  3. Minicorso ECG per urgentisti– P. Ferrero,S. Fischetti
  4. Come scrivere un articolo scientifico, (anche) il MEU fa ricerca – E. Poggiali 
  5. Minicorso drenaggi toracici/procedure – N. Bacciottini
  6. L’ecografia in emergenza e urgenza – M. Garrone
  7. Non technical skills/CRM – M. Bonsano, G. Mormando (TBC)
  8. Medicina dei disastri – A. Costa

Per confermare la tua partecipazione ad uno tra i workshop previsti (che hai selezionato nel modulo google) invia il pagamento tramite bonifico o Paypal.

IBAN: IT88B0623002800000031359120 (intestato a CoSMEU)
Inserisci come causale “Nome e Cognome – TITOLO DEL WORKSHOP”.

WORKSHOP ASSEMBLEA 2024

15,00 €

Emergency Medicine and Resuscitation Online conferences (EMROC)

We are happy to introduce you to our new project.

It entails a series of webinars for all Emergency Medicine doctors interested in improving their confidence in the field of Resuscitation Medicine. 

Each conference will be hosted by an EM trainee currently undertaking a Fellowship Programme at Barts Health NHS Trust (UK), presenting Case Based Discussions around the field of Resuscitation in Emergency Medicine and Pre-Hospital Care. 

Prof. Tim Harris, will be facilitating each conference, along with other Emergency Medicine consultants and Resuscitation experts.

Why join?

During these conferences you have the possibility to develop and reflect on the theoretical, practical and behavioural competencies required to deliver excellent resuscitation care in the ED as well as in the pre-hospital department.

Anyone can attend the meetings. Access to previous editions recordings will be possible only to COSMEU members.

THE NEXT EMROC WILL BE:

Thursday 14th December at 18:00 (CET)

To register, you need to fill in the dedicated registration form using your institutional email address.

Registration closes at 12:00 (CET) the day before the meeting. An email including the link to the meeting will be sent on the day of the conference.

For information, write to progetti.cosmeu@gmail.com

For the italian page, go here

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II EMROC MEETING

WELCOME TO MEU WORLD!

Ragazzi/e!
Come già anticipato, il 1 Dicembre nella mitica Padova teniamo un incontro destinato a tutti gli specializzandi MEU/ studenti di medicina e a coloro interessati a scoprire il mondo dell’emergenza-urgenza.
Qui di seguito il programma in allegato.

A seguire andremo a fare aperitivo tutti insieme per conoscerci ancora meglio e brindare con i vecchi e nuovi colleghi!

In allegato il form per confermare la propria partecipazione:

https://docs.google.com/forms/d/15XNjlQ49xPtYhwKcpIppencpgvxHExPPw4izgXKsefo/viewform?edit_requested=true

Vi chiediamo di compilarlo così riusciamo ad organizzarci al meglio!

l’Evento è aperto a tutti gli specializzandi, ma anche agli studenti interessati al mondo Meu!
Vi aspettiamo il 1 dicembre a Padova!

A presto 🚨 🚑

DIRETTIVO COSMEU


Come Cosmeu aspettavamo con piacere gli 855 possibili neo-specializzandi al primo anno. Allo stato attuale dell’ultimo concorso SSM2023, però, solo il 31% delle borse è stato assegnato.
Come mai nessuno vuol più iscriversi a medicina d’emergenza urgenza?
Siamo sicuri di non saper rispondere a questa domanda?
Forse perché è un lavoro usurante e non viene riconosciuto come tale? Per lo stipendio solo ospedaliero e non comparabile a quello di altri colleghi o altri stati europei? Per la scarsa possibilità di fare libera professione da assunti nel SSN? Per gli organici sempre ridotti, per cui riposi e ferie non vengono rispettati ed assicurati? Perché sono tra i medici col maggior rischio di incorrere in denunce e procedimenti giudiziari? Per il mancato riconoscimento della figura del medico d’emergenza da parte degli altri professionisti?
Le Istituzioni e la Politica dovrebbero prendersi a carico questi temi e cercare di darne risposta, per rendere attrattiva questa Specializzazione per i giovani colleghi: avere dei professionisti in un settore delicato come il settore dell’emergenza-urgenza, deve essere una priorità per tutti!

Noi siamo però medici specializzandi e ci occupiamo di formazione.
Guardiamo agli ultimi anni: formazione spesso inadeguata all’ambito in MEU e prospettiva di una carriera limitata, spesso lontana dagli ambienti accademici (anche per via del mancato settore scientifico-disciplinare universitario specifico di medicina d’urgenza) sono problematiche mai risolte.
Si succedono i direttivi di CoSMEU, ma i temi rimangono gli stessi: standardizzare la formazione, adeguamento agli standard europei, vigilare sull’andamento delle Scuole di Specializzazione, delineare le specificità ed il ruolo univoco dello Specialista in Medicina d’Emergenza-Urgenza, etc…
Tra tutte, l’uniformità della formazione è tuttora troppo lontana dall’essere raggiunta. Non è possibile avere Scuole di MEU che su 5 anni facciano ruotare i propri specializzandi 2 anni o più tra reparti di medicina interna, geriatria o servizi ambulatoriali e non si attrezzino a prevedere rotazioni obbligatorie in rianimazione, sala operatoria e pre-ospedaliero: temi assolutamente di nostra appartenenza. Il 70% delle borse non assegnate è un segnale troppo forte, che tutti dovrebbero analizzare.
Anche la risposta politica, per ora, è stata poco adeguata, attraverso forzature del sistema atte a sbloccare forza lavoro in tempi precoci (come l’anticipazione al secondo anno della possibilità di lavorare con contratto ddl Calabria): la formazione diventa importante quando si tratta di far confronti con i gettonisti, ma lo è di meno quando è necessario coprire i turni con uno specializzando dopo 12 mesi di formazione su 5 anni. Aumentare il numero di borse negli anni ha addirittura contribuito a renderle meno formative, 50 persone in una scuola dove l’anno prima ce n’erano 3 è stato un atto non seguito da un adeguamento della formazione e degli spazi.

Guardiamo al presente: ad ora, vi sono 266 nuovi medici che hanno scelto di specializzarsi in medicina d’emergenza urgenza. Per loro e per tutti noi facciamo un appello alle Istituzioni, alla Politica ed alle Università per pretendere interesse e impegno concreto.

Guardiamo al futuro: il riconoscimento della nostra figura professionale deve passare attraverso misure atte a permettere allo specialista in medicina d’emergenza urgenza di poter esercitare con gli strumenti forniti dal percorso formativo e confermati in quello lavorativo, negli spazi adeguati e nel giusto numero di ore e di pazienti in carico, permettendo l’attività scientifica accademica e la rotazione su tutti i servizi della rete dell’emergenza-urgenza (PS, pre-ospedaliero, medicina sub-intensiva, gestione della guardia interdivisionale…).

IL FUTURO VISTO DAL FUTURO

Oggi, martedi 10 ottobre, la nostra Co-Chair Michela Cascio è intervenuta al convegno, tenutosi a Bologna, dal titolo “Rispondere ad un problema EMERGente tra cure primarie e sistema di emergenza-urgenza”.
In particolare ha parlato nell’ambito della seconda sessione di dibattito con tematica “Il futuro visto dal futuro: confronto e visione fra specialisti e specializzandi”.

Siamo lieti di condividere con tutti voi di seguito il suo intervento:

“Sono una specializzanda di meu al 4 anno e vice presidente COSMEU, il coordinamento degli specializzandi MEU che si è da sempre occupato di rappresentare a livello nazionale le richieste , riportare le mancanze e perché no le eccellenze delle scuole e degli spec MEU in maniera oggettiva.

Oggi vorrei, però, cominciare dicendo una cosa personale: più di una volta quest’anno ho pensato di non essere la persona giusta per questo ruolo, perché andare a parlare di competenze come ad esempio la gestione avanzata delle vie aeree quando nella mia scuola non è presente la rotazione in sala operatoria potrebbe essere fuori luogo e io stessa poco adatta.
Recentemente invece ho capito che sono il perfetto campione rappresentativo di una realtà, la Nostra, quanto più eterogenea e discutibile nell’ambito della formazione specialistica in ambito medico.

Siamo qui per parlare di futuro e per proporre possibili soluzioni, alla luce soprattutto del calo ancora più vistoso di medici che scelgono la nostra specialità.
Cosa vedono i neolaureati?
In primis, una formazione nebulosa ed una prospettiva di carriera logorante, priva di encomi e lontana dagli ambienti accademici: e di questi sappiamo bene il perché.
Alla domanda su cosa spaventi di più di questa specialità il 96% degli specializzandi ha risposto: le condizioni di lavoro post specializzazione.
Non siamo noi a poter agire da solo su questo! Dovete aiutarci!
Abbiamo chiesto cosa potrebbe essere utile per migliorare la situazione e ci hanno risposto: “uniformare, standardizzare e formazione omogenea su tutto il territorio”.
Se non abbiamo le skills non possiamo pretendere il rispetto e non possiamo competere. Ci hanno anche risposto che per migliorare ci vorrebbero maggior riconoscimento e dignità.
Il riconoscimento passa dalla conoscenza e dalla formazione e guardate che gli specializzandi vorrebbero formarsi fino al 5 anno se fosse possibile.

Alla domanda su cosa pensassero dell’emendamento che liberalizza le assunzioni con contratto Calabria dal 2 anno le risposte sono state: “follia, rischioso, troppo presto, inutile, pazzi, sminuisce, come pensare che uno specializzando sia formato dopo soli 12 mesi, spesso di medicina interna? Se è considerato al pari di un dirigente medico specialista vuol dire che la specializzazione è inutile”.


Il riconoscimento passa dal tempo dedicato ad acquisire competenze e dalla possibilità di intraprendere una carriera accademica.
Dovrebbero fare riflettere non solo i numeri di nuovi iscritti ma anche quelli degli specializzandi che lasciano in corso, che si iscrivono ad un’altra specializzazione alla fine del percorso in MEU.
Se questo sistema non è fruttuoso si può pensare di cambiare, prendere ispirazione da altre realtà internazionali funzionanti.

Perché medici che vogliono fare questo mestiere ci sono e vorrebbero farlo prevalentemente in un ambiente misto, atto a coprire tutti gli ambiti della rete dell’emergenza urgenza”.

Dr.ssa Michela Cascio

SURVEY 2023

Ci piacerebbe avere un tuo feedback!

Ciao a tutti,

siamo proprio arrivati a quel periodo dell’anno in cui tutto si colora d’arancio: è tempo di survey!
Compilandola ci aiutate a raccogliere importanti dati che fotografano l’anno appena trascorso e ci permettono di presentare ai direttori e non solo, le mancanze le difficoltà e le richieste degli specializzandi che siamo orgogliosi di rappresentare.
Non è necessario essere iscritti a COSMEU per rispondere!
Stay hungry stay survey!

Qua sotto il link per compilare la nostra Survey

…..PS: presto in arrivo tante novità, continuate a seguirci!

Emergency Medicine and Resuscitation Online conferences (EMROC)

Siamo felici di presentarvi un nuovo progetto! Si tratta di un ciclo di incontri online rivolti a tutti gli specializzandi MEU italiani.

Ad ogni conferenza verrà presentato un caso clinico da uno specializzando italiano attualmente in formazione extra rete in UK e seguirà discussione a cui parteciperà il professor Tim Harris accompagnato da altri specialisti a rotazione.

Perchè partecipare?

Avrai la possibilità di capire come viene gestito il malato critico negli Emergency Departments Inglesi, fare domande ed eventualmente comparazioni, ampliare le prospettive e avere tanti spunti di riflessione.

Per registrarti compila il FORM qui sotto , inserendo la tua email dell’Università. 

L’evento è aperto a tutti gli interessati ma sarà possibile rivedere la registrazione solo per gli iscritti CoSMEU!

PROSSIMO INCONTRO

Giovedì 14 Dicembre ore 18! SAVE THE DATE!

Per registrarti compila nuovamente il FORM qui sotto , inserendo preferibilmente la tua email dell’Università

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf4FeQhPvQzdLyXCx_HsENbZGPtncLTvF4l_TgMLhvIOuea3Q/viewform?usp=sf_link

Iscrizione aperta fino alla mattina prima dell’evento. Ti arriverà come sempre una Mail con il link per seguire l’incontro.

Per informazioni scrivere a progetti.cosmeu@gmail.com

For the English page press here

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II EMROC MEETING

Emergency and Resuscitation Medicine Fellowship


https://cosmeu.com/emergency-and-resuscitation-medicine-fellowship/

ATTENZIONE: le iscrizioni sono aperte fino Al 31/10/2023!!!

Per candidarti scarica il modulo di iscrizione ed inviacelo compilato a

progetti.cosmeu@gmail.com

Scarica il modulo di iscrizione


Documenti allegati

2.1.-job-description-guidance-for-hosting-departments-version-3.0.docxDownload

2.2.-person-specifications-version-3.0Download

2.3.-application-form-version-3.0Download

2.6.-faqs-for-ermfDownload

2.5.-financial-agreement-version-3.0Download

2.4.-curriculum-vitae-version-3.0Download

Punto di vista CoSMEU sulla Delibera XII/787 di Regione Lombardia

Lo scorso 31 Luglio è stata emanata da Regione Lombardia una delibera in merito al riordino del Sistema dell’Emergenza-Urgenza, che ha generato un cospicuo dibattito tra alcune Società Scientifiche e sigle sindacali, con pareri spesso contrastanti.

Come Coordinamento di specializzandi di Medicina d’Emergenza-Urgenza, CoSMEU non poteva astenersi dal portare il proprio pensiero al dibattito scaturito attraverso una lettera all’Assessore alla Sanità della Regione, in cui si è ribadito il nostro impegno ad uniformare la formazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza (anche attraverso la simulazione ad alta fedeltà ed incentivando la mobilità Internazionale e nazionale), a sviluppare l’identità dello Specializzando MEU e a divulgare Cultura di Medicina d’Emergenza-Urgenza, mediante la creazione di un filone di ricerca di settore.

Concordiamo sull’importanza del riconoscere il ruolo univoco dello Specialista MEU. Affermiamo la necessità, per lo Specializzando e lo Specialista MEU, di aver riconosciute le aree di competenza in PS, Med-Urg/terapia sub-intensiva, emergenza pre-ospedaliera e gestione della guardia interdisciplinare. Dal nostro punto di vista, il Medico di Emergenza-Urgenza è quello specialista formato per poter lavorare in tutti questi ambiti, che riconosciamo come nostri, e dev’essere libero di poter ruotare tra essi.

Infine, sia per migliorare le condizioni lavorative (attualmente gravate da sovraccarico, boarding e scarsità di personale), che le cure erogate ai pazienti, ci auspichiamo un incremento dei posti letto ospedalieri dedicati al PS. È faticoso vedere malati, spesso anziani, sostare svariate ore o anche interi giorni su una barella in stanze o corridoi sovraffollati dei PS in attesa di un ricovero. Inoltre, come riconosciuto dalla letteratura, il boarding è sia responsabile di un aumento di mortalità/prolungamento della durata dei ricoveri, ma anche concausa di bornout per molti colleghi.

Non si può ignorare, inoltre, la necessità di fornire ai medici il tempo e gli strumenti necessari per poter garantire l’alto standard terapeutico che i nostri pazienti meritano e che conseguentemente viene meno in un contesto di inadeguatezza di spazi, disparità del personale in relazione al numero dei pazienti in carico e quantità di ore di lavoro.

E proprio per la centralità del paziente, rivendichiamo il ruolo specifico e democratico del PS, interfaccia tra ospedale e popolazione, che dovrebbe essere fiore all’occhiello della sanità pubblica.